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CONDIVIDERE tutte le forme del SAPERE


Inaugurazione e Presentazione della Family Factory Academy – Centro Territoriale Naviglio Martesana.

Family Factory Academy, nei luoghi del se e del saper essere
Ascoltare, sviluppare e diffondere il sapere in tutte le sue forme, contaminare i saperi di realtà individuali diverse, coinvolgere talenti del sapere essere e proseguire in un percorso strategico di trasformazione con lo scopo di creare opportunità di crescita e sviluppo individuale e sociale, anche attraverso innovazione del sapere fare: questi gli obiettivi con cui nasce Family Factoty Academy.

Family Factory Academy è la nuova frontiera della Fondazione, in luogo della condivisione del patrimonio di conoscenze delle persone coinvolte nelle attività della Fondazione, che vuole favorire la crescita interiore (il sé) ed il sé  sociale, grazie alla condivisione dei vissuti affettivi e delle autenticità individuali.

Family Factory Academy è un luogo fisico e virtuale, fattoria dell’ accademia del sapere, con sedi condivise insieme a professionisti e volontari coinvolti nelle attività di contenuto e non..  E’ centro di pensiero creativo, di ascolto e di accoglienza che favorisce la condivisione e l’informazione con testimonial qualificati. La Family Factory Academy promuove il ben-essere sociale, sostenendo le iniziative per la promozione di una cultura orientata alla collaborazione e alla condivisione, per facilitare lo scambio consapevole delle conoscenze: del sapere, del saper fare e del saper essere. E’ spazio in cui scambiare sapere e co-generare idee per il trasferimento e la generazione delle conoscenze individuali utili: petali di sapere attraverso cui costruire la personale rosa delle opportunità.

 

Perché...
..per quanto non si voglia mutare il corso delle cose, ci si ritrova ad adattarsi a nuovi contesti e scenari  spesso impensabili.. e se si  alza lo sguardo e si tende la mano, si può vedere lontano!

 

Immagini e curiosità relative al Naviglio della Martesana


Nel 1457 Francesco Sforza firmò il decreto che autorizzava la costruzione del secondo Naviglio lombardo (detto il Naviglio Piccolo).
Tra le funzioni svolte dal canale: trasporto merci, uso irriguo, sfruttamento delle acque per fornitura di energia elettrica, etc. Nei suoi aspetti sociali e culturali: palazzi e ville di campagna, mulini e ponti.  Progettato da Leonardo da Vinci ed inaugurato da Lodovico il Moro nel 1496, serviva a congiungere la città di Milano all'Adda e quindi al lago di Como.

A partire dal ‘600 sulle sue rive sorsero alcune stupende ville patrizie, sedi di vacanza dei nobili milanesi e fu uno dei centri portuali più frequentati dai milanesi: sfociava a Milano, mescolandosi con le acque del Seveso, nel bacino del  "il tombone di S.Marco ", ove esisteva un laghetto da cui aveva origine la fossa interna (ponte di S. Marco, detto anche "ponte delle gabelle"). Negli anni '90 l'idea di far rivivere il naviglio della Martesana si è concretizzata con l'inaugurazione di una pista ciclopedonale, frequentata da famiglie in bicicletta e da tranquilli passeggiatori. Il percorso è pianeggiante e costeggia costantemente il corso d'acqua, a tratti all'ombra ma prevalentemente esposto al sole.
Lungo la pista ciclabile si scopre un paesaggio inaspettato, fatto di cascine, ville sontuose, ponticelli, antichi casolari e borghi, giardini e orti. Si attraversa un tratto sovrastato dal passaggio in legno di Palazzo Serbelloni del 1571, in un contesto molto caratteristico e si può ammirare la poderosa ruota in legno dell'antico mulino ad acqua, da qui riprendere a ritroso la strada del ritorno. Oggi il naviglio ha superato i 500 anni di vita.