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Parole Controvento .Vittime del nostro vittimismo o diversamente vittime sociali.


Il modo di vivere insieme agli altri, significa vivere temporaneamente nella Vita dell’altro, muovendosi delicatamente al suo interno, senza giudizi.. significa mettere temporaneamente da parte il nostro punto di vista, in modo da incontrare il punto di vista dell’altro, senza pregiudizi e ciò richiede impegno, coraggio, sensibilità ed a volte il coraggio di avere coraggio.

Siamo un po’ tutti vittime di noi stessi, vittime e carnefici allo stesso tempo.. Se solo potessimo, se solo avessi fatto, se solo.. Siamo affascinati da quel se quasi infantile, da coccolare, da capire, un se che si affaccia quasi in sordina nei diversi momenti di vita, cercando un origine delle cose (un loro perché) e sino al suo contrario: sino a quando ci appare in tutta la sua fisicità o meglio organicità, costantemente, come un SE enorme, che si impone a giustificazione delle nostre scelte. Elaborato, forzato o scelto che sia, ma presente nel nostro Io dopo la fanciullezza, questo nostro “se solo..” è l’altra parte di noi, la nostra ombra, senza la quale non riuscire a sentirsi protetti, accettati, riusciti.
Così da divenire vittime e carnefici allo stesso tempo, di noi stessi.

Se solo.. riuscissimo ad evitare quel se troppo spesso abusato “perché così agiamo in solitudine e in assenza di ascolto autentico”. Se solo.. ci tuffassimo nella sfera delle emozioni che il nostro IO anela nell’essere vera espressione di noi stessi tra gli altri, sarebbe come viaggiare nella Vita all’interno di una bolla, protetti dalle sue pareti impercettibili: apparentemente una bolla di sapone, con dentro noi stessi nella vita di tutti i giorni, sfiorata dalle mille spigolature degli altri se stessi, ma baciata dalle sfaccettature della luce, in balia delle sole parole controvento che affacciandosi alle sue pareti tutt’intorno, ne proteggerebbero la sua esplosione.. ma che emozione sarebbe comunque lo scoppio.. finalmente un se in faccia, organico e caldo come un raggio di sole sulla pelle bagnata di pioggia e freddata dal vento.